Fragilità della banca e crisi d’impresa. Nuovo articolo dell’Avv. Dino Crivellari pubblicato su “Diritto della banca e del mercato finanziario” www.dirittobancaemercatifinanziari.it n. 3/2025
La fragilità della banca è connaturata al suo essere intermediaria di denaro, debiti, tempo e fiducia. La combinazione di tali attività la rende rischiosa e condiziona il ‘dilemma del banchiere’ nell’affrontare i rapporti con aziende in crisi.
Sommario: 1. La banca è fragile, la più fragile fra le imprese. – 2. Dal macro al micro.1. La banca è fragile, la più fragile fra le imprese.
L’art. 10 del t.u.b. definisce l’attività bancaria come l’esercizio con- giunto della raccolta del risparmio tra il pubblico e l’erogazione del credito. Quindi perché la banca faccia la banca deve contemporaneamente raccogliere risparmio ed erogare credito. Questa è un’attività che per la sua delicatezza e rilevanza è riservata dalla legge alle imprese autorizzate dalla Banca d’Italia o dalla BCE, a seconda dei casi. La banca è definita tecnicamente un intermediario di denaro tra risparmiatori e prenditori.Leggi tutto l’articolo (formato .pdf)
Questo contributo rappresenta lo sviluppo dell’Intervento tenuto il 27 giugno scorso a Osimo in occasione del seminario di studi “Imprese e finanza: profili di gestione di credito e risparmio a supporto delle PMI”, organizzato dal Centro Adriatico di Studi sull’Impresa.
