Condividiamo il recente articolo dell’Avv. Dino Crivellari apparso sulla rivista Diritto della banca e del mercato finanziario nel numero di dicembre 2025.
Abstract
Si esamina la vigente normativa in tema di cartolarizzazioni a valenza sociale emanata per ridurre l’impatto negativo delle migliaia di esecuzioni immobiliari che, in molti casi, sottraggono la casa al debitore spesso senza consentire
al creditore la soddisfazione integrale dei propri diritti. Le norme sono alquanto lacunose ed imprecise, talché la cartolarizzazione a valenza sociale non ha trovato, finora, una significativa applicazione concreta nonostante il favore fiscale che le è stato riservato ed il vantaggio per il debitore di restare in possesso del bene quale locatario.
Per raffronto si argomenta sul cd. “Reposses parziale o totale”, praticato da alcune banche creditrici di mutui ipotecari irregolari, avente il medesimo scopo, ma privo di fiscalità di vantaggio nonostante un risultato potenzialmente più favorevole per le parti anche perché non aggravato dal costo del margine economico a favore dell’investitore finanziario necessariamente presente nelle cartolarizzazioni a valenza sociale.
